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  • Immagine del redattoreleo.fontanarosa

Nel silenzio estivo, aumenta la violenza sulle donne

Premessa importante: da 10 anni mi occupo, nel mio piccolo, di prevenzione alla violenza di genere coi laboratori di educazione civica nelle scuole dove insegno, chiedendo ai ragazzi del biennio di creare delle campagne di sensibilizzazione contro questo tipo di violenza. Quindi questo post nasce dall'esigenza di diffondere questo tipo di cultura dietro la quale c'è un lavoro pluriennale e non dalla volontà di cavalcare onde emotive. Purtroppo oggi in Italia bisogna giustificare anche le proprie buone intenzioni.


Negli ultimi anni, i governi hanno adottato diversi provvedimenti e leggi per contrastare il problema. Sono stati introdotti nuovi reati specifici per proteggere le vittime e le misure di prevenzione sono state rafforzate. Tuttavia, la lotta contro la violenza di genere richiede uno sforzo continuo da parte di tutta la società, non solo da parte delle istituzioni.


Il mondo della scrittura in difesa delle donne

Il mondo della scrittura, in questi anni, si è mobilitato in difesa delle donne. Ri Molte le pubblicazioni che affrontano il tema, questo è importante anche perché mediante la lettura e il confronto con altre storie, c'è chi trova il coraggio e la forza per denunciare le violenze subite e lasciare il partner prima che sia troppo tardi. cordo ad esempio Valeria Fonte, "Ne uccide più la lingua"; "L'Amore non basta" di Sophie Lambda, "Ferite a morte. Dieci anni dopo" di Serena Dandini; "Non è un destino" di Lella Palladino e molti altri.

Anche io, nel mio piccolo, ho inserito nella raccolta "La voce dell'anima" del 2020 una poesia che avevo scritto dopo aver sentito la storia di una giovane donna che, nonostante le violenze subite, era completamente soggiogata ad un uomo violento e non riusciva in alcun modo a liberarsene perché, nonostante tutto, si diceva innamorata. Scrissi questa poesia per lei e le regalai il volume. Per fortuna, forse anche leggendo quei versi, ha aperto gli occhi e trovato il coraggio per lasciarlo e denunciare. Riporto qui il testo:


Amori sbagliati.


Zitta. Scappa e ascolta.

Arriva, vedi? Senti? No?

Non è Amore. Illusione,

Illusione t’ha cavato gli occhi.


Sveglia!


Lui alza le mani, ancora. Picchia.

T’ama? È il tuo bisogno?

Ammazza questo sogno

di mostro travestito d’amore.


Sei un’anima d’incrollabile forza

scorza al tuo cuore cresca

perché nuova alba fresca

svegli per te un nuovo giorno.


Sei un fiore al mondo

e meriti chi sappia cogliere,

amare e farsi custode

d’ ogni tuo sorriso. Amati!

(Leo Fontanarosa, "Il suono dell'anima", 2020)

Sappiate che non siete sole! Chiamate il 1522.

Per fortuna però, nel nostro Paese, esistono numerose organizzazioni non governative, associazioni e centri di sostegno che offrono supporto alle donne vittime di violenza. Questi servizi offrono consulenza legale, assistenza psicologica, ospitalità sicura e informazioni sulle risorse disponibili per le donne che cercano aiuto. Innanzitutto ricordo il numero gratuito nazionale contro la violenza e lo stalking, in caso di bisogno chiamate il 1522.

Tra le associazioni attive sul territorio nazionale troviamo:


Ma tante altre sono le realtà a livello regionale, provinciale e comunale. Ad esempio, in Emilia-Romagna, dove risiedo, la regione è molto attiva su questo fronte. Ecco il link della Regione:

E anche nel comune dove vivo, Imola, esiste una bella realtà che opera dal 1997:


Molto lavoro deve ancora essere fatto per creare una società in cui le donne si sentano sicure e liberate dalla violenza. Questo richiede un cambiamento culturale radicale, che includa l'educazione sul rispetto dei diritti delle donne e la promozione dell'uguaglianza di genere. La sensibilizzazione e l'istruzione sono fondamentali per affrontare questo grave problema e per porre fine alla violenza sulle donne in Italia.


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